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erica mattiello, blog viaggi,

Albania.. non solo mare!

In questi ultimi tempi, specialmente nell'estate 2023, si è sentito molto parlare di Albania e delle sue zone di mare. A Novembre dello stesso anno, ho avuto l'occasione di essere invitata a visitare questo paese che mi ha lasciato piacevolmente sorpresa, per la ricca storia che offre, gli splendidi paesaggi, le sue città moderne ed i paesini caratteristici.

L’Albania è un paese in fortissimo sviluppo commerciale e turistico. Ovunque si vada, si trovano cantieri con grandi progetti e grandi opere moderne e di urbanistica, per facilitare il turismo nel paese.

Il paese è ancora poco conosciuto turisticamente ma sta gettando le basi per aprirsi al turismo italiano. Sebbene ancora poco turistico per noi italiani, la lingua italiana è molto diffusa e parlata dai suoi abitanti.
 
Perché un viaggio in Albania?
Innanzittutto perché è un paese che offre un pò di tutto:
 
– montagna (il Passo di Llogara a 1027 m)
– mare ( lungo la ‘Riviera dei Fiori’, che si estende da Valona a Saranda)
– possibilità di trekking (Monte Dajti, Butrinti, Monte di Tomorri,  Valbone, Theth)
– città caratteristiche (Butrinti, Kruja)
 
Cenni storici
Il paese è uno Stato della penisola balcanica, conosciuto come il Paese delle Aquile, simbolo raffigurato nelle loro bandiera nazionale.
 

L’Albania si trovò a far parte dell’Impero Romano e Bizantino, successivamente venne conquista dalla Serenissima Repubblica di Venezia ed infine passo sotto gli Ottomani.

Con lo scoppio della Prima Guerra Balcanica nel 1912, a Valona venne proclamato lo “Stato indipendente e sovrano”.

Gli anni successivi furono segnati dall’influenza dell’Italia fascista sul Governo di Tirana.

Gli anni di occupazione italiana furono un periodo di forte sviluppo e di modernizzazione dello stato.

Nel 1946 fu proclamata la Repubblica Popolare d’Albania ed il Segretario del Partito Comunista Enver Hoxha fu nominato capo del Governo. Ebbe cosi’ inizio e l’esperienza del Regime Comunista più lungo d’Europa, fino al 1991.

ON THE ROAD IN ALBANIA

TIRANA

Tirana è la porta principale d’ingresso al paese, nonché capitale con oltre un milione di abitanti, un terzo dell’intera popolazione.

Tirana è una città molto moderna ed è uno dei comuni più estesi d’Europa

La città è la sede delle istituzioni pubbliche, dell’università ed della vita amministrativa, politica, economica, culturale e religiosa del paese.

Piazza Skanderbeg è il centro di Tirana: Palazzi moderni sono affiancati all’antica Moschea ottomana ed ai palazzi dell’epoca comunista (oggi Opera e la Biblioteca Nazionale)

Da visitare: la Torre dell’orologio, il Castello di Tirana, il viale principale, il Bllok, con ville ex comuniste ora d’intrattenimento e quartiere della moda e la Galleria Nazionale d’Arte.

Il fiume Ljubljanica divide la città tra la zona vecchia e quella nuova, dove si concentrano negozi e locali.

DURAZZO

Durazzo è la seconda città dell’Albania nonché il più importante porto albanese.

La visita alla città è un breve percorso a piedi tra le vie principali del centro storico.

La più importante testimonianza archeologica è l’anfiteatro inserito nella città moderna. La Torre di Fortificazione Veneziana testimonia il controllo della città da parte della Serenissima.

Durazzo sorge attorno a una baia ed offre un litorale che si estende per oltre 6 chilometri.

Verso Sud della città si raggiungono grandi spiagge sabbiose, attrezzate e molto frequentate. Più tranquille e meno fornite sono le spiagge a Nord di Durazzo verso Capo Rodoni.

La spiaggia di Golem è la prosecuzione della spiaggia di Durazzo verso sud. E’ la zona turistica, per eccellenza, dove si trovano molti alberghi e servizi, pineta a ridosso della costa, arenile di sabbia fina ed acque azzurre con fondale basso.

KRUJA

A meno di 50 km da Tirana, Kruja è il simbolo della resistenza albanese contro i Turchi.

Skanderbeg è l’eroe nazionale riconosciuto come il Protettore della Cristianità.

Ciò che vi conquisterà a Kruja è la passeggiata al vecchio Bazar, dove poter acquistare i migliori souvenir fatti a mano dell’artigianato albanese.

Quello di Kruja è uno dei pochi mercati di epoca ottomana scampato alla totale distruzione del regime comunista.

Percorso tutto il bazar, una stradina, porta su verso l’antico castello, oggi Museo Skanderbeg, dedicato alla lotta contro l’invasione ottomana.

Nella città si trova anche il Museo Etnografico, centro di cultura della vita albanese nei secoli passati.

BERAT

A metà strada tra Tirana e Valona, a 100km di distanza da entrambe le città, troviamo un’altra città museo, dichiarata patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2005.

Berat è chiamata anche “la città bianca dalle mille e una finestre”.

Berat è una delle poche città albanesi che non ha visto stravolgimenti durante l’epoca comunista.

Le abitazioni ottomane a due piani con pareti bianche e tetti marroni si ergono sulle pendici delle colline nei quartieri Mangalem e Gorica, divisi da un ponte di pietra ed uno moderno.

Gorica un tempo era la parte cristiano-ortodossa di Berat, mentre Mangalem quella musulmana, come ne testimoniano le moschee: la Moschea Rossa, la Moschea di Piombo e la Moschea degli Scapoli che si trovano nel piccolo labirinto del quartiere.

Sulla sommità della città si trova il castello di Kala, il cui interno è un vero e proprio villaggio con circa 200 abitanti, alcune chiese, negozi, bar e guest house.

APOLLONIA

A 70 km da Berat e poco più di 30km a nord di Valona sorge Apollonia una delle più importante città dell’Antica Roma.

Immersa in un bellissimo parco troviamo le rovine dell’antica città, l’anfiteatro ed un Monastero Bizantino.

Molti degli oggetti trovati durante gli scavi sono stati trasportati nel museo di Tirana.

VALONA

L’Italia dista da Valona solo 72 km e nelle notti serene si può vedere la costa Pugliese.

Nel 1912 questa città fu teatro della “Dichiarazione d’Indipendenza dell’Albania”

L’edificio dove venne proclamata l’indipendenza è oggi Museo. Da vedere anche l’antica Moschea progettata dallo stesso architetto che progettò la Grande Moschea di Istanbul.

Il centro di Valona è un vivace susseguirsi di negozi, caffè, pizzerie dove si parla tranquillamente italiano.

Valona si affaccia sul Mar Adriatico e sullo Ionio

e offre una gran quantità di spiagge, libere e attrezzate con stabilimenti balneari.

Valona è la porta d’ingresso della Riviera albanese che vanta 120 km di costa

Il mare di Valona è particolare perché è punto d’incontro del Mar Adriatico con il Mar Ionio. Qui la costa diventa frastagliata, la spiaggia diventa ghiaia e si creano piccoli arenili immersi nella natura selvaggia.

La spiaggia di Dhermi si estende per 7 km. Con le sue acque chiare e poco profonde è una zona preferita sia dalle famiglie che dai giovani.

ARGIROCASTRO

Argirocastro – conosciuta anche come Gjirokastër o Girocastro –  è una delle più antiche città albanesi.

La città è costruita su una collina e il suo nome in greco significa Fortezza Argentata.

Il centro storico di Argirocastro è costruito sulla pietra ed è un mix di cultura greca, romana, bizantina, turca e albanese.

Per questo motivo anche questa città è inclusa tra i Patrimoni dell’Umanità.

La cittadina è attrezzata per accogliere i turisti, che spesso la scelgono come escursione giornaliera.

SARANDA

All’epoca dell’influenza Veneziana si chiamava Santi Quaranta, poi Porto Edda in onore della figlia di Mussolini.

La città si è sviluppata lungo la sua bellissima baia ed era già considerata meta del turismo straniero al tempo del comunismo.

Negli ultimi recenti anni sono cresciuti moderni palazzi e grattacieli specialmente nel lungomare.

Tra Valona a Saranda si trovano le più belle spiagge del Paese: mare limpido e cristallino e caldo da maggio a settembre. Non a caso il litorale ionico è conosciuto come la ‘Riviera dei Fiori’

La strada è panoramica e lungo il tragitto si cominciano a notare le differenze: le spiagge bagnate dal mare Adriatico sono sabbiose, mentre quelle del mare Ionio granulose.

Abbiamo percorso il passo del Llogara, una zona boschiva a 1025 slm passando attraverso la Valle del Dukati, un’interessante zona per gli amanti del trekking o per chi vuole trascorrere una vacanza mista tra mare e montagna

Il passo ci ha condotto nella bella spiaggia di Palese per poi raggiungere Himara costeggiando Porto Palermo.

In tutta la zona costiera il mare è stupendo, cristallino ed invitante, la spiaggia chiara di ghiaia e ciottolato.

Ovunque sulle sfondo si vede la vicina isola di Corfù.

KSAMIL E LE SPIAGGE DEL SUD

Il villaggio di Ksamil si trova a una ventina di minuti di auto dalla città di Saranda, nel sud dell’Albania, non lontano dal confine con la Grecia.

Se non avete un’auto, ci sono diverse navette che da Saranda portano a Ksamil con ritorno in giornata.

Ksamil è un ex villaggio di pescatori a cui manca però di un centro con ristoranti e negozi nonostante la zona sia ricca di alberghi.

Il villaggio sorge proprio di fronte alla famosa isola di Corfù e a soli 50 km dal confine con la Grecia.

Il nome Ksamil significa infatti “sei miglia”, che è esattamente la sua distanza da Corfù.

Inutile sottolineare che qui l’influenza greca si fa sentire particolarmente: lo si nota nelle facciate delle case (dipinte di bianco e blu), nelle chiese (ortodosse anziché mussulmane), nelle cucina (mediterranea).

La più famosa spiaggia di Ksamil

è la piccola Spiaggia di Bora Bora: sabbia finissima (importata) e chiara, considerata inevitabilmente una delle più belle spiagge dell’Albania: i colori sono caraibici, il mare trasparente e la sabbia fine e bianca.

Anche Ksamil Beach è famosa e ricca di stabilimenti balneari che noleggiano ombrelloni e lettini, oltre ad alcuni bar e ristorantini affacciati sul mare.
La sua spiaggia è naturalmente composta di ciottoli, come il resto delle spiagge che si trovano in questa zona.

Icona di Ksamil sono anche le sue isolette: tre isolotti boscosi, disabitati, facilmente raggiungibili in barca, dove è possibile prendere il sole su un’ampia spiaggia di ghiaia bianca.

BUTRINTO

Butrinto è il più importante sito culturale e turistico dell’Albania, riconosciuto patrimonio UNESCO già dal 1992.
 
Il Parco Archeologico si trova a soli 20 km da Saranda.
 
Per raggiungere il sito  si percorre una stretta striscia di terra che divide il mar Ionio dal Lago Salato di Butrinto, dove negli anni del comunismo furono installate strutture per l’allevamento delle cozze ancora oggi in attività.
 
La riscoperta di Butrinto risale nel 1928 per merito un archeologo italiano Luigi Maria Ugolini.
 
Il sito si trova in una penisola in mezzo al verde, costruita dai greci. Si visita un magnifico teatro ed una grande Basilica cristiana di epoca romana, oltre ad castello ottomano che ospita un Museo.
La visita richiede almeno una mezza giornata di tempo.

LA CUCINA ALBANESE

Nella cucina albanese c’è una forte influenza mediterranea greca ed italiana.

A Tirana le trattorie propongono menù tipici di terra e di mare ma anche pizzerie con forno a legna e ristoranti raffinati con ottimi piatti di carne e verdure, accompagnati da salse a base di yogurt e vino o birra locale.

“I meze” sono piccoli assaggi composti da formaggio, olive, ma anche da piatti più articolati, considerati una via di mezzo tra l’aperitivo e un antipasto, una sorta di finger food.

Lungo la costa da Scutari a Saranda la cucina è a base di pesce fresco e frutti di mare.

Nell’entroterra invece, spiccano piatti a base di carne di agnello e capretto, bistecche o costate di maialino.

Lo yogurt (di latte di pecora) è diffusissimo e viene consumato come componente di zuppe o salse.

Vari sono i tipi di formaggi: bardhë, simile alla feta greca, e il kaçkavallche,che ricorda il caciocavallo italiano.

Nelle zone costiere, il clima mediterraneo dà vita a coltivazioni di arance, limoni, fichi, mandorle, peperoni, melanzane, zucchine, l’olio d’oliva e il miele.

I dolci risentono delle influenze gastronomiche greche e turche.

COME ARRIVARE

La porta di ingresso per l’Albania è principalmente l’aeroporto di Tirana.

In alternativa si può prendere un volo sull’ isola di Corfù (Grecia) e raggiungere Saranda in traghetto.

Questa è forse la soluzione ideale per raggiungere il sud del paese.

Ma il paese è facilmente raggiungibile anche via Mare direttamente dal sud Italia.

Esistono infatti collegamenti diretti con i porti di Durazzo (da Bari, Brindisi, Ancona, Trieste) e Valona (da Brindisi e Otranto).

Il viaggio in traghetto richiede parecchie ore di navigazione ma permette di arrivare in Albania con la propria auto.

COME VISITARE

Il paese si presta benissimo per essere visitato in autonomia CON LA PROPRIA AUTO o prendendone una A NOLEGGIO in loco.

Per chi viaggia con la propria auto deve fare in loco un’assicurazione temporanea di circa € 50 che vale due settimane.

Non è necessario fare la conversione della patete internazionale. Quella italiana è valida ed è riconosciuta.

Le STRADE SONO BUONE e non esistono, ad oggi, autostrade 

I tempi di percorrenza sono abbastanza importanti (oltre 3 ore da Tirana a Saranda)

Ci sono grossi progetti per creare strade a scorrimento veloce che dovrebbero ridurre il tempo di percorrenza di almeno un’ora tra Tirana ed il Sud del paese.

IL MODO MIGLIORE PER CONOSCERE IL PAESE è prendere parte parte ad un tour guidato che vi permetta di conoscere a fondo la loro storia, i loro costumi e le loro tradizioni.
Con tour da 4 o 7 notti potrete visitare le principali città di Tirana, Kruja, Durazzo, Valona, Saranda, oltre ai siti archeologici dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

L’Albania, sara’ un paese che vi conquistera’!

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Erica Mattiello

Viaggiare… è sempre stata parte della mia vita. Sin da piccola, in più occasioni, i miei genitori

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