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erica mattiello, blog viaggi,

Andalusia.. una Spagna che non immagini!

Siviglia, Granada e Cordova sono le 3 città immancabili in un viaggio in Andalusia.. ma la regione offre anche altri cittadine caratteristiche... scoprile dal riassunto del nostro on the road!

Il nostro viaggio on the road si svolge a Marzo, ad inizio primavera, il periodo ideale per un viaggio nella caldissima regione più meridionale della Spagna, la particolare regione conosciuta come Andalusia.

Il nostro viaggio inizia da MALAGA, ma il racconto del viaggio inizierà da SIVIGLIA, regina assoluta di questa particolare destinazione.

INFORMAZIONI GENERALI E CITTA'

COS'E' L' ANDALUSIA

L’Andalusia è la più meridionale delle 17 comunità autonome spagnole.

Si compone di 8 province: Almeria, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Malaga e Siviglia che è capoluogo della stessa comunità autonoma.

L’Andalusia è anche la più estesa e popolata comunità autonoma della Spagna.

Confina con il Portogallo ed il territorio d’oltremare britannico di Gibilterra, motivo per cui, diversi viaggi in Andalusia includono anche una visita in terra inglese o nell’Algarve portoghese.

Il territorio dell’Andalusia ha subito negli anni l’influenza di diversi popoli e culture: iberi, fenici, cartaginesi, romani, bizantini e arabi che immancabilmente ne hanno lasciato il segno, regalando a questa terra dei forti contrasti rispetto alla Spagna che siamo soliti conoscere.

NOZIONI UTILI

Quando andare

L’Andalusia, ed in particolare Siviglia, è una zona estremamente calda.
A Siviglia, in estate, facilmente si superano i 40°.

Le ESTATI sono bollenti, e l’ideale per potersi “rinfrescare” sarebbe di includere qualche giorno lungo la Costa del Sol.

Gli INVERNI invece non sono cosi rigidi. Granada è la città più fredda.

Il periodo IDEALE per visitare questa splendida regione è la PRIMAVERA e l’AUTUNNO, preparandosi di trovare giornate mediamente calde (attorno ai 27/30°)

Come visitare

L’Andalusia si presta benissimo ad essere visitata in autonomia, noleggiando un auto. Le strade sono buone e ben segnalate.

Alternativamente è possibile spostarsi con i mezzi pubblici (in particolare con il treno).

Grazie al clima favorevole, moltissimi tour di gruppo vengono organizzati durante tutto l’anno in questa particolarissima regione spagnola.

Per i vantaggi nell’organizzare un viaggio in autonomia in self drive (quindi noleggiando un’auto) ti rimando a questo link

Dall’Italia gli areoporti principali da considerare sono Malaga (solitamente il più economico) e Siviglia (ideale per chi ha pochi giorni o vuole fare solo un city break)

Quanti giorni servono

La risposta dipende soprattutto dal periodo di viaggio, e da cosa si vuole fare.

La primavera inoltrata e la tarda estate regalano temperature ideali per poter trascorrere anche qualche giornata di mare. In questo caso le classiche 2 settimane sono quasi strette.

Diversamente un classico tour andaluso, che prevede quindi le città principali che andremo a vedere ora, si compone solitamente in 7 notti/8 giorni o meglio ancora 8 notti/9 giorni, sfruttando al meglio gli orari dei voli.

Perfetto sicuramente sarebbero 10 giorni, se si vuole raggiungere le cittadine costiere (Cadice, o visitando anche lo stretto di Gibilterra).

SIVIGLIA

Siviglia è per eccellenza l’essenza dell’Andalusia: tapas, vino, birra, corride, flamenco, movida.
 
Siviglia è anche la città dove si celebra la famosa Semana Santa, la Settimana Santa, e dove si svolge la Feria de Abril, la fiera annuale dell’Andalusia.

 

QUANTI GIORNI A SIVIGLIA E COME MUOVERSI

Siviglia merita senz’altro almeno 2 giorni interi (quindi 3 notti).

La città si gira benissimo a piedi, tenendo conto che dalla Cattedrale a Piazza di Spagna occorrono una ventina di minuti a piedi ma la passeggiata sarà piacevole, affascinati dai giardini e dai regali palazzi che incontrerete.

Siviglia è servita da una linea metropolitana e da una linea di tram che parte da Plaza Nueva, dove si trova il Municipio, e arriva a San Bernardo, dove si trova il Parco di Maria Luisa (Piazza di Spagna), passando per l’Archivio delle Indie, la Cattedrale e la Porta di Jerez, dove si trova la Torre dell’Oro, verso il fiume.

COSA NON PERDERE A SIVIGLIA

  • La Cattedrale con la Giralda
  • Il palazzo reale (Alcazar)
  • Piazza di Spagna
  • Plaza de Toros
  • Il pittoresco il Barrio de Santa Cruz
  • La Torre del Oro
  • L’imponente Metropol Parasol, detto anche “Las Setas”
  • L’archivio delle Indie
 

  • La Cattedrale con la Giralda

Di stile gotico è famosa per essere la terza chiesa più grande al mondo, costruita su un’antica moschea. Della moschea rimane ancora il minareto, convertito in un campanile, noto come La Giralda.

La cattedrale ospita la tomba di Cristoforo Colombo.

La Giralda nei suoi 105 metri di altezza, ospita una statua in bronzo, “El Giraldillo“, che gira su se stessa a seconda del vento. 35 rampe di scale strette conducono alla cima della Giralda, dalla quale è possibile ammirare un panorama sulla città.

 

  • L’Alcazar
    il palazzo reale

Il palazzo reale si trova in centro città, dietro alla maestosa Cattedrale.

Si tratta di un complesso monumentale che comprende vari edifici, cortili, appartamenti reali, la cappella reale ed un giardino di 7 ettari.
 
Oltre a Piazza di Spagna e la Cattedrale, questo complesso monumentale, è uno dei più visitati a Siviglia.
Consiglio di prenotare anticipatamente il biglietto.
All’ingresso è possibile richiedere l’audio guida.
 

  • Piazza di Spagna
    la piazza più famosa di Spagna

Dopo la Cattedrale, Plaza de España è l’edificio più maestoso di Siviglia, costruita nel 1929 in occasione dell’ Esposizione ibero-americana.

La piazza doveva ospitare l’esibizione dell’industria e della tecnologia spagnola, per questo motivo sulla piazza sono presenti diversi oggetti di ceramica, le azulejos.

La piazza è un immenso semicerchio con un lungo portico al piano terra, ed una serie di balconi al primo piano. Dal balcone centrale è possibile avere una visuale generale su tutta la piazza.

Agli estremi della piazza si trovano due torri, alte abbastanza da essere visibili da tutta la città.

Alla piazza si accede da uno dei quattro ponti che rappresentano i quattro antichi regni spagnoli: Castiglia, Aragona, Navarra e Leon.

Sotto i ponti scorre un canale lungo oltre 500 metri, navigabile noleggiando delle barchette e remi.

Per questo motivo Plaza de España è conosciuta come la “Venezia di Siviglia” ed è stata più volte sfondo di sceneggiature e film.

Prendetevi un paio d’ore per visitare questa incantevole piazza. Ne resterete ammagliati!

Tardo pomeriggio è il periodo migliore per vedere questa maestosa piazza. Se siete fortunati avrete modo di assistere a delle esibizioni di tango e musica sotto i portici.

La piazza si trova a circa a 20 minuti a piedi dal centro di Siviglia.

  • Plaza de Toros
    leggenda e tradizione spagnola

Plaza de Toros di Siviglia è la più antica arena spagnola.

Per le star dell’arte taurina è un prestigio potersi esibire almeno una volta alla Real Maestranza di Siviglia.

Per i fan della corrida l’arena di Siviglia è un luogo sacro.

Plaza de Toros di Siviglia è famosa per il leggendario “Silencios de La Maestranza”, un silenzio totale osservato per seguire le gesta dei matadores durante lo spettacolo.

Il biglietto d’ingresso comprende anche la visita al Museo Taurino. Documenti storici, fotografie e costumi di scena faranno comprendere la tradizione dell’arte taurina

Dalla domenica di Pasqua e fino a fine ottobre è possibile assistere ad uno spettacolo di Corrida

Plaza de Toros si trova nel quartiere El Arenal, nel Casco Antiguo, la zona storica della città, a soli 10 minuti a piedi dalla Cattedrale.

  • L’imponente Metropol Parasol
    detto anche “Las Setas” (i funghi)

Si tratta di una struttura in legno situata in Plaza de la Encarnación, nel vecchio quartiere ebraico, nel centro della città lungo la zona dello shopping.
 
È una struttura imponente che raggiunge i 150 metri di larghezza ed i 70 metri di lunghezza: la più grande struttura in legno al mondo.
 

La struttura si trova all’esterno di un edificio multipiano

Il piano sotterraneo (piano 0) ospita l’Antiquarium, dove sono conservati dei reparti archeologici di origine romana e moresca.
Il primo piano (livello stradale) ospita il Mercato Centrale.
I piani 2 e 3 sono due terrazze panoramiche sulle quali è possibile salire dal tardo pomeriggio dietro acquisto di un biglietto (non molto economico).

  • Archivio General de Indias
    l’archivio storico

Anche l’Archivio General de Indias si trova nelle strette vicinanze della Cattedrale.

Si tratta di un archivio di grande valore, che raccoglie documenti sulla storia dell’Impero coloniale spagnolo nelle Americhe e nelle Filippine.

I documenti conservati appartengono al periodo dei primi Conquistadores, fino ad XIX secolo.

Nove chilometri di scaffalature contengono circa 43.000 volumi, che coprono più di tre secoli di storia.

E’ possibile accedere all’Archivio de Indias gratuitamente dalle 8.00 alle 15.00.

GRANADA

Granada è una tappa obbligata durante un viaggio in Andalusia.
 
E’ la città più orientale dell’Andalusia, nonché la più fredda, a 130km da Malaga e 250km da Siviglia.

Il centro di Granada è la Plaza Nueva, la piazza più antica.
 

A piedi si può raggiunge Plaza Santa Ana e la sua Iglesia de Santa Ana, riconoscibile dal minareto di una precedente moschea, e la Cattedrale sulla quale è possibile ammirare le testimonianze del passato moresco, ebraico e cattolico della città.

Da Plaza Nueva è possibile salire fino all’Alhambra o visitare il quartiere arabo dell’Albayzín, attraversando la pittoresca Carrera del Darro.

Albayzin

Il quartiere Albayzin rappresenta il quartiere arabo della città, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, nel 1984, insieme all’Alhambra e al Generlife.

Il quartiere è un labirinto di vicoli, piazze e case bianche.

Dopo la conquista di Granada nel 1492 da parte dei Re Cattolici, le moschee all’interno del quartiere moresco furono demolite e sostituite da chiese.

Oggi, al suo interno rimane solamente un palazzo moresco, gli antichi bagni arabi (El Bañuelo) ed una moschea, inaugurata nel 2003, la Mezquita Nueva de Granada a Plaza San Nicolas.

Albazyn si trova in collina, ed è raggiungibile a piedi dal centro città. Per chi raggiunge la città in auto consiglio di arrivare qui prima di entrare in centro città, tenendo presente che comunque il quartiere non è aperto al traffico ma si deve lasciare l’auto in uno dei parcheggi indicati lungo la strada.
 
Il Mirador de San Miguel Alto sarà il motivo principale che vi spingerà a visitare il quartiere.
 
Questa piazza offre infatti una vista di tutta la città, oltre ad una veduta del meraviglioso complesso dell’Alhambra sullo sfondo uno spettacolare panorama della Sierra Nevada. 

L’Alhambra

Se si nomina Granada, impossibile a non pensare all’ Alhambra, l’attrazione principale della città.
 
L’Alhambra richiede almeno una mezza giornata di visita.

Si tratta di un grande complesso, segnato dal passaggio dei Mori in Europa, che include

  • la fortezza
  • i palazzi reali
  • i giardini del Generalife

  • La fortezza

L’Alcazaba è l’antica fortezza, la zona più antica, di questo complesso monumentale, conosciuto anche come “La Rocca” o “La Cittadella”.

La visuale migliore di questa cinta muraria la sia ha dal quartiere dell’Albayizìn

  • I palazzi reali

I Palacios Nazaries è il complesso di palazzi per i quali vale la pena visitare l’Alhambra.
 
Il complesso arabesco è costituito da tre palazzi principali
 
  •  il Mexuar: la parte pubblica ed amministrativa, l’unica a cui chiunque potesse accedere.
    Il Mexuar è il salone nel quale il sultano pronunciava le sue sentenze
  • il Palacio de Comares che portava alle stanze di servizio della famiglia, quindi si tratta di una zona privata
  • Palacio de los Leones è il palazzo reale dove aveva luogo la vita privata del sultano e della sua famiglia, nonché il simbolo per eccellenza di tutto il complesso dell’Alhambra
 
Per garantire a tutti i visitatori di una visita poco affollata, l’accesso ai Palacios Nazaries è accessibile solo ad un orario prestabilito da scegliere in concomitanza con l’acquisto del biglietto di ingresso.
 
ATTENZIONE perché non tutti i biglietti in vendita includono  l’ingresso a questi palazzi!
 
Agli ingressi principali, è inoltre possibile richiedere l’audio guida in italiano.

  • I giardini della Generalife

La visita dei giardini è una rilassante passeggiata tra la residenza estiva dei governanti arabi.

  • COME ARRIVARE ALL’ALHAMBRA DAL CENTRO CITTA’

All’Alhambra si può arrivare a piedi, in taxi, in autobus o in macchina.

Io suggerisco di arrivare in bus fno alla biglietteria, iniziare la visita dal Generalife e scendere a piedi fino a Plaza Nueva dall’Alcazaba attraverso Puerta de la Justicia.

In questa maniera godete del panoramente e scenderete lungo il ciottolato in mezzo al verde, che vi porta direttamente al centro città senza fare troppa fatica (ci vogliono circa 15/20 minuti a piedi ma la passeggiata è piacevole e tutta in discesa)

Le linee 30 e 32 dei bus partono da Plaza de Isabel la Católica, a circa 100 metri da Plaza Nueva e fanno 3 fermate nel complesso dell’Alhambra:
1.  Alla biglietteria/Ingresso/Giardini
2. Torre de las Cabezas vicino ai Palazzi Nasridi
3. Puerta de la Justicia, vicina alla Alcazaba.

CORDOBA

Cordoba si trova più a nord, a 120km da Granada e 140km da Siviglia.
 
Antica capitale del Califfato Arabo, Cordoba è il punto di incontro di diverse culture: romani, ebrei, arabi e cristiani.
 
La Mezquita è l’attrazione principale per una visita a Cordoba.
 
Durante un on the road, a Cordoba si è solo di passaggio o al massimo si spende una notte soltanto, il giusto tempo per poter visitare la maestosa e particolare moschea e fotografarla al tramonto dall’antico ponte romano.
Sebbene l’attrazione principale sia la Mezquita, la città offre anche altro da vedere e poter passare una piacevole giornata in questa città

  • LA MEZQUITA
La Mezquita o Grande Moschea di Cordoba, costruita nel 785 dall’emiro Abd ar-Rahman I oggi è oggi cattedrale dell’ Immacolata Concezione di Maria Santissima, situata nel centro storico di Cordova, a pochi metri dal Ponte Romano.
 
Una particolarità di questa costruzione sono le sue 1300 colonne di marmo e i diversi stili architettonici che ancora oggi si possono ammirare al suo interno: gotico, rinascimentale, barocco, islamico.
 
L’ingresso principale è la Puerta del Perdon accanto al minareto mussulmano, la Torre del Almina (visitabile) che con i suoi 54 metri di altezza è l’edificio più alto della città.
 
Dalla porta di ingresso, si accede al Patio de los Naranjos, il cortile degli aranci.
Di fronte a questa porta si trova il Mihrab, la nicchia di preghiera del muro.
 
L’ingresso alla moschea necessita di prenotazione data la forte affluenza turistica.