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erica mattiello, blog viaggi,

Corsica: TRA MARE E MONTI

Questo viaggio in Corsica on the road vi porta alla scoperta di una natura selvaggia, di paesetti poco battuti dal turismo di massa, di strade di montagna e di sentieri che conducono "Tra Mare e Monti"

Tra mare e monti

IL DITO: CAP CORSE

Capo Corso è una delle tappe essenziali di un viaggio alla scoperta della vera Corsica.

Visitare Capo Corso significa scoprire i siti più selvaggi dell’isola tra villaggi remoti, piccoli porti di pescatori ed escursioni nella macchia mediterranea.
 

Durante il primo tratto, sino a MIOMO/ERBALUNGA, il paesaggio è tipico dei paesini che si passano, dopodiché il paesaggio comincia a farsi più naturale e riempirsi di verde.

Arrivati a MACINAGGIO abbiamo preso una strada interna di campagna, con un ultimo pezzo sterrato (ma facilmente percorribile) che porta sino alla SPIAGGIA DI TAMARONE: 500 metri di SABBIA BIANCA con mare trasparente contraddistinto dai vari colori dell’azzurro.

Il nostro obiettivo era però arrivare alla SPIAGGIA DI CALA GENOSEVE che si raggiunge a piedi tramite il SENTIERO DEI DOGANIERI, un lunghissimo ma piacevole percorso che si sviluppa principalmente nella parte nord dell’isola. Da Macinaggio è famoso percorrerlo per 13km sino a Barcaggio, villaggio di pescatori dell’estremo nord, da dove poi eventualmente è possibile rientrare con una barca.

Noi decidiamo di percorrerne un pezzettino, quindi sino a CALA GENOVESE

COME PRENDERE IL SENTIERO DEI DOGANIERI DA SPIAGGIA TAMARONE

Per prendere il sentiero si deve superare il ristorante sulla spiaggia ed imbattersi in un cartello di colore blu, dove un’insegna bassa di legno indica la direzione per raggiungere la chiesetta di Santa Maria : 20’ percorrendo la strada interna, 45’ se lungo la costa. Entrambe le direzioni portano al proseguimento del SENTIERO DEI DOGANIERE, e di conseguenza alla spiaggia che vogliamo visitare (circa 10’ dalla chiesa)

Il tipo di sentiero è proprio quello che piace a noi, di terra rossa battuta, a tratti anche sconnesso ma comunque di facile percorrenza, immerso nella vegetazione tipica selvatica

Abbiamo deciso di percorrere il sentiero più lungo, prendendo quello più breve al rientro.

Cala Genovese si presenta poco dopo aver superato la torretta diroccata: spiaggia finissima bianca, fondale degradante, tipica caletta selvaggia poco frequentata.

QUALE PERCORSO SCEGLIERE

La strada interna accorcia notevolmente la distanza tra la spiaggia Tamarone e Cala Genovese, ma passando solo per la strada interna si perdono i paesaggi a picco sul mare e questa strada percorsa in andata è tutta in salita, con una maggiore pendenza rispetto all’andata lungo la costa.

Il nostro viaggio lungo Capo Corso è successivamente proseguito seguendo la strada maestra, passando per il MULINO MATTEI, mantenendo sempre il paesaggio verde tipico della parte orientale del Dito.

La prima spiaggia in questa parte occidentale su cui ci imbattiamo è PLAGE D’ALISO , impossibile non notarla perché regala già dalla strada, un fondale trasparente, dovuto questa volta al ciottolato presente sul fondale. Sembra una piscina naturale, avvolta nel verde (l’ultima parte di verde che si incontra in questa parte del Dito). E’ presente anche un bar e l‘accesso a questa spiaggia è facilitato anche per le sedie a rotelle. Imperdibile una sosta bagno anche in questo punto mare!

Solamente all’altezza di PINO, appena 4km dopo la spiaggia, il paesaggio cambia decisamente aspetto.

Questo tratto di strada regala scorci veramente meravigliosi: un susseguirsi di paesaggi molto diversi tra di loro, passando dalla falesie bianche, a quelle nere, ritornando alle rosse e così via.

Arriviamo anche NONZA, curiosi di vedere la famosa SPIAGGIA NERA che devo ammetter lascia una certa stranezza. Oltrepassare questa cittadina è una vera impresa: strade strette, zero parcheggi ma tutti parcheggiano sulla strada, creando problemi alla circolazione. Purtroppo, causa a causa del traffico e delle stradine strette, non abbiamo notato alcun segnale che conducesse alla spiaggia. Abbiamo deciso quindi  di proseguire direttamente sino a SAINT FLORENT.

Anche qui, cittadina e porto turistico molto acclamati, con un porto veramente capiente, centro pieno di gente, ristoranti da tutte le parti, ma onestamente tutta questa “fama” non l’abbiamo capita. Il centro storico non è grandissimo, sebbene la cittadina sia abbastanza estesa. A mio personale parere, non ha alcun senso soggiornare in questa cittadina se si è alla ricerca di una vacanza mare.

CONCLUSIONE

Il giro di Capo Corso merita per la varietà dei paesaggi che si incontrano. Il giro antiorario è il migliore perché permette di costeggiare sempre il mare e non perdere i paesaggi mozzafiato che si vedono dall’alto.

La strada è un susseguirsi di curve, poco adatta per chi soffre di mal d’auto, e conseguentemente sebbene i chilometri non siano molti, i tempi di percorrenza si allungano. Una giornata è più che sufficiente per visitare 2/3 punti a scelta lungo il percorso.

Soggiornare in queste zone, a nostro parere non ha senso, a meno che non si decisa di soggiornarci solamente una notte, ma direi che come base di appoggio per una vacanza in Corsica, questa zona è decisamente poco pratica

CORTE

Corte, o meglio, la CITTADELLA di Corte è stata un’altra piacevole sorpresa.

Abbiamo soggiornato qui durante il nostro soggiorno a nord dell’isola. Questa zona è là più popolata nel centro della Corsica.

PERCHE’ SOGGIORNARE A CORTE

Corte non si trova sul mare, e non la si può definire nemmeno una cittadina di montagna stando ai suoi 500 metri di altitudine, ma  l’aspetto che la circonda è verde e ricco di vegetazione.

La sensazione che si prova è proprio quello di essere in montagna.

Corte è senz’altro meta ideale per chi vuole vivere una vacanza al di fuori del turismo di massa.

Qui si vive di agricultura e pascoli. Un ricordo che mi resterà sempre piacevolmente impresso di questo soggiorno, è il suolo delle campanelle delle peccorelle che andavano al pascolo al mattino presto.

Corte è natura. Da qui infatti si raggiungono diversi sentieri, ideali per gli amanti del trekking o dell’esplorazione.

LA CITTADELLA

Corte nasce lungo una via principale.
La parte alta della città è dominata dalle mura della Cittadella, animata da diverse caffetterie e ristorantini costruiti lungo le pendii di questo monte.

La città vecchia si presenta come un piccolo borghetto, molto vecchio, ma caratteristico, e lo si può raggiungere in macchina, seguendo indicazioni per HAUTE VILLE, oppure percorrendo una breve scalinata dalla piazza che si raggiunge lungo la via principale.

Passeggiando lungo le viuzze, è possibile raggiungere il belvedere che si apre sulla gola sottostante.

VALLE DELLA RESTONICA

Corte è un’ottima base di partenza per effettuare trekking nella magnifica VALLE DELLA RESTONICA , una valle a circa 1000mslm all’interno del Parco Nazionale dell’alta Corsica.
Questa zona è formata da una profonda gola nella quale scorre il fiume Restonica, che regala limpide piscine naturali ed è meta per turisti e locali che vogliono rinfrescarsi durante le giornate calde estive.

COME ARRIVARE

Da Corte si segue la direzione di BERGERIE DE GROTTELLE. Sono solamente 16km ma che si percorrono in circa 40 minuti.

Il panorama regala sin da subito scorci naturali meravigliosi, imperdibile per gli amanti della montagna!!

La strada termina proprio a Bergerie de Grottelle (1410 mslm).

L’accesso è contingentato e si paga 6€ al giorno a macchina e 3€ a moto.

Dall’inizio del parcheggio alla Bergerie de Grottelle ci sono circa 1,5/2 km da percorrere a piedi.
Esiste anche un servizio di navetta gratuita che porta all’inizio della valle.

Suggerisco di arrivare entro le 9.30 per non trovare un’interminabile coda per parcheggiare.

UN’ESPERIENZA UNICA

Questo posto è il luogo ideale per:

  • Riposare, rinfrescarsi, prendere il sole lungo il fiume Restonica
  • Percorrere i vari sentieri che la valle regala
  • Attraversare il Monte Ritondu e proseguire verso il Lago Melu e/o Lago Capitellu
  • Assaggiare i prodotti tipici del Bergerie de Grottelle, come il formaggio di capra aromatizzato con il miele di loro produzione

Abbiamo avuto la fortuna di arrivare nel momento in cui l’ovile ha liberato le capre per mungerle (erano circa le 10/10.15h) ed abbiamo così potuto assistitere in diretta al momento della mungitura: un’esperienza che è valsa la “fatica iniziale” per Vittoria di percorrere la strada in salita (leggera)

Pochi centinaia di metri più avanti, inizia il percorso che porta al lago incastonato di Melu (1710 mslm)

L’obiettivo era arrivarci ma nonostante le indicazioni dessero come tempo di percorrenza 1h chi rientrava confermava che servivano almeno altri 40/50′ di cammino in salita ripida., e per Per raggiungere il lago si possono percorrere due sentieri: un percorso di ciottolato abbastanza sconnesso oppure scavalcare il monte nella dorsale tramite scale e funi.

Ci abbiamo rinunciato ma la bellezza che ha regalato la piana del Monte Ritondu e la passeggiata comunque fatta (45′) non ha deluso le aspettative.

Come ogni passeggiata in montagna che si rispetti, i scarponcini o le scarpe da trekking sono sempre da considerare!

RISERVA NATURALE DI SCANDOLA e le CALANQUE DI PIANA

Abbiamo deciso di raggiungere la riserva naturale di Scandola (che si trova a nord/ovest dell’isola) partendo da Corte, dove alloggiavamo (parte nord dell’isola).
Sebbene i chilometri da percorrere sarebbero stati solamente 90, google maps ci indicava un tempo di percorrenza a tratta di circa 2h.
Molto presto abbiamo capito il perché.

UN VERO SPETTACOLO DELLA NATURA

Dopo una sola prima mezzora di strada, ci siamo imbattuti nello spettacolare CANYON DE LA RUDA, che fino a Corscia circa, ci ha regalato strade tortuose a picco sul torrente, famoso per attività di canyoning o per gli amanti del trekking percorrendo la via della transumanza.

Poco dopo il paesetto di Albertacce, inziamo ad addentrarci nella FORESTA D’AITONE, raggiungendo il punto più alto a 1.475 mslm attraversando il passo de LE COL DE VERGIO (o Bocca à Verghju).

La zona ci sorprende, sia per l’aspetto montano che la caratterizza, sia per la quantità di fauna che incrociamo lungo i circa 30km: cavalli, mucche, capre, maialini, tutti in libertà e spesso presenti sul ciglio della strada!

TRA MARE E MONTI

Non ci aspettavamo di arrivare a PORTO di Ota (punto di partenza per l’escursione alle Riserva di Scandola) direttamente dalla montagna. Qui abbiamo capito perché in questa zona esistono sentieri nominati MARE E MONTI: dal mare in pochissi km si è già in montagna!

Possiamo dire comunque che questa zona è particolarmente montana poiché le spiagge che Ota offre, non sono delle migliori.

Padrona in assoluto di questa zona è la natura, che regala canyon, trekking, campeggi e foreste alle spalle, nel mare, calanque spettacolari, color lavico: rosso, nero, giallo.

E’ qui che ci siamo quindi imbarcati per un tour di 3 ore per visitare la RISERVA NATURALE DI SCANDOLA, raggiungibile solo via mare, con pitstop di circa 30’ a GIROLATA, villaggio molto piccolo di pescatori, mantenuto sicuramente dal turismo, anch’esso raggiungibile solamente via mare o a piedi dopo un lungo trekking di circa 6h da Galeria.

Queste falesie a picco sul mare, raggiungono almeno 80 metri di altezza e sono state corrose dal vemto e dal mare in maniera anche bizzarra.

A circa 15km da Ota la strada che porta a Piana regala scorci incredibili grazie ai famosi CALANCHI DI PIANA visitabili sia via mare, che percorrendone la strada caratteristica.

Il rientro l’abbiamo percorso esattamente al contrario, facendo una breve sosta al GORGES DE LA SPELUNCA, un altro canyon, molto meno caratteristico, ma senz’altro valido per chi si trova a soggiornare nei paraggi e vuole essere catapultato in mezzo a sentieri montani a pochi chilometri di distanza.

Dobbiamo dire che questa breve sosta, ci ha salvato dal trovarci in mezzo ad una vera bufera di grandine che in maniera incredibile ha colpito la zona poco sopra: tutta la foresta è stata colpita da un violentissimo acquazzone con tempesta, tanto da creando un manto talmente bianco da sembrare neve che si è esteso per oltre 30/35km. Quasi difficile da descrivere i danni che questo temporale ha causato, di certo possiamo ringraziare il fatto di non esserci trovati nel bel mezzo del suo sfogo.

FORESTA DI VIZZAVONA e PROPRIANO

A metà della nostra vacanza ci siamo spostati a sud dell’isola, passando dalla montagna al mare, attraverso la FORESTA DI VIZZAVONA, situata nel centro della Corsica, ed attraversata dalla strada che collega Bastia e Ajaccio. 

Lungo il percorso abbiamo deviato per BOCOGNANO, dove presso la “Boulangerie au four à bois” abbiamo gustato il pane ancora caldo appena sfornato e degli ottimi dolcetti corsi tradizionali artigianali.

Ci siamo inoltre concessi due passi nel bosco alla ricerca della CASCATA DU VOILE DE LA MARIA.

Abbiamo infine attraversato il PASSO DE LA SCALELLA incontrando simpatici amici in libertà stesi a riposare beatamente lungo la strada (con il loro particolare manto a pois) arrivando in circa 90 minuti al nostro appartamento vista mare a PROPRIANO.

La cittadina è piccolina e si è sviluppata su di un promontorio che regala un’ottima vista sulla baia.
Non esiste un vero centro cittadino, poiché questo paese si è sviluppato principalmente sulla via lungo mare trafficata (non chiusa al traffico) gremita di ristoranti su entrambi i lati della strada.

E’ comunque un rinomato porto d’attracco per chi viene via mare.

Soggiornare a Propriano è un’ottima scelta, essendo a metà strada tra le due principali città dell’isola: Ajaccio e Bonifacio.

In termini di costi è più economica.

La cittadina gode di un’ampia spiaggia raggiungibile percorrendo tutta la via lungo mare.
La spiaggia cittadina è però artificiale ed è composta principalmente di ciottolato con un mare caldo (poiché dentro un’insenatura) ma che degrada velocemente. Non è quindi proprio adatto a famiglie con bambini piccoli.

La zona però è una località balneare rinomatissima, poiché spostandosi di qualche chilometro dalla cittadina, ci si imbatte in spiagge e calette magnifiche.

SARTENE

15 km da Propriano, e meno di un’ora da Bonifacio, si erge un antico borgo arroccato che custodisce le tradizioni dell’isola, al punto da essere definita la più corsa delle città corse: SARTENE.

Passeggiare lungo la città vecchia è veramente piacevole e significa immergersi nella storia. La città vecchia conserva bene il fascino delle case in pietra, gli archi, le scalinate e i vicoli stretti ciottolati.

Non serve molto tempo per visitare Sartene, ma è piacevole trascorrerci qualche ora, rinfrescandosi con un buon gelato nella piazza principalmente dove si trova la cattedrale, o prenotando una cena in uno dei tanti ristorantini tipici ricavati nelle strette viuzze del centro storico. Noi l’abbiamo visitata in un paio d’ore di pomeriggio.

In paese si trova anche un ufficio del turismo che può dare valide informazioni anche sulla regione circostante.

LE CITTA' E LE SPIAGGIE CORSE

Leggi questo articolo del nostro viaggio on the road alla scoperta della Corsica, una terra ricca di scorci incredibili, acque cristalline e spiaggie paradisiache!

INFO UTILI

UN’ISOLA PER TUTTI

Il viaggio in Corsica ha regalato grandi emozioni ed ha superato di gran lunga le nostre aspettative. Possiamo dire che la Corsica è un’isola per tutti i gusti!

  • Per gli amanti della natura, perché offre scorci e paesaggi imprevedibili
  • Per gli amanti del mare (una vera scoperta)
  • Per gli amanti della montagna (moltissimi trekking in varie parti dell’isola seguendo i sentiero dei Dognanieri o i trekking MARE&MONTI)
  • Per gli amanti della sella (in moto o bici ci sono strade meravigliose da percorrere)
  • Per gli amanti degli sporti nautici e canyoning (ce n’è per tutti i gusti!!)
  • Per tutti i tipi di soggiorno e portafogli : hotel, residence, appartamento, campeggi
  • Per chi intende scoprire quest’isola in FLY & DRIVE (ideale sarebbe spezzare il soggiorno in almeno due punti strategici con qualche accorgimento)

 

STRADE & DISTANZE

Manto stradale ben messo ma non esiste una strada a scorrimento veloce oltre gli 80 km/h ed i limiti di velocità vengono rispettati diligentemente.

Le strade sono tortuose, bisogna calcolare circa il doppio del tempo per la percorrenza.

Spostarsi oltre 90′ di strada al giorno comincia a diventare impegnativo.

 

COSTO

Elevata la RISTORAZIONE. Per darvi qualche esempio:1 pallina di gelato a 2.50€, piatto di linguine ai frutti di mare 28€, caffè 1,80€, dolce 7,50€.

Con la formula appartamento + spesa il costo è decisamente contenuto.

I PARCHEGGI nei centri città sono decisamente più economici dei nostri.

Il costo del SOGGIORNO, è sopra la media, ma dipende! Soggiornare in città non sempre è una buona idea: sono poche le città che offrono mare splendido e comodo senza doversi spostare e parcheggi comodi all’alloggio.

Al SUD il costo del soggiorno è più elevato rispetto al nord, e decisamente maggiore nel zone mare più ambite (Porto Vecchio/Bonifacio).

 

LINGUA

Per chi teme di non farsi capire, parte già con un’idea sbagliata! Da nord a sud abbiamo sempre trovato la doppia insegna: francese e corso. La lingua corsa è molto simile all’Italiano e moltissimi adulti lo parlano. Peccato per i giovani che a stento parlano l’inglese!

Quindi… Non temete! Appena arriverete in questo terra ve ne innamorerete ed avrete voglia di esplorarla!!!

Per richiedere preventivi o maggiori informazioni in merito a questa meta CONTATTAMI o visita la sezione IDEE DI VIAGGIO

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Erica Mattiello

Viaggiare… è sempre stata parte della mia vita. Sin da piccola, in più occasioni, i miei genitori

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