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erica mattiello, blog viaggi,

Sardegna del NORD

La Sardegna attira ogni anno miglioni di turisti attratti dalle candide acque, dalle splendide spiagge e dalla famosa Costa Smeralda. Vorrei portarti nelle spiagge più particolari, nelle terre dai colori caldi e vivi e dal mare dalle mille sfumature di blu. Ma anche nei luoghi più insoliti e meno conosciuti dell'entroterra

Cosa troverai in questo articolo

SANTA TERESA DI GALLURA
L’elegante Santa Teresa di Gallura è la località più a Nord della Sardegna, di fronte alle Bocche di Bonifacio.
Dal porto partono infatti traghetti ed escursioni per la Corsica.
Il suo centro è grazioso e la sua piazza vivace, piena di gelaterie, negozi, ristoranti e uffici turistici dove prenotare varie escursioni.
 
In questa zona i paesaggi sono suggesti e le spiagge da sogno.
 
Famosa è infatti la spiaggia a spiaggia cittadina RENA BIANCA,  una piccola distesa di sabbia bianca, soffice e calda, molto fine, con scarsissima presenza di posidonie.
La spiaggia però è veramente piccola (circa 700mt.) e presa d’assalto durante l’estate.
Inoltre il parcheggio adiacente non garantisce molti posti auto.
 

CAPO TESTA

Capo Testa è un promontorio collegato alla cittadina da una striscia di terra.
 
Gli accessi al mare principali sono nella SPIAGGIA RENA DI LEVANTE e quella di SPIAGGIA DI PONENTE facilmente raggiungibili appena si attraversa il ponte che collega la terraferma con questo promontorio.
Dal mio punto di vista la spiaggia di Levante è quella che merita di più.
 
Nella parte nord si trova il faro visitabile ed è il punto più estremo in cui finisce la strada.
Anche in questa zona c’è un accesso al mare ma si trova solo scoglio e roccia, niente sabbia.
 
Al tramonto, merita arrivare fino alla punta estrema di Capo Testa per godere il panorama e bere un drink nel Caffè Lounge che si trova vicino all’accesso al faro.
 
C’è da tenere conto che arrivare al fario a piedi, dai parcheggi privati all’ingresso di Capo Testa ci vuole almeno mezzoretta, percorrendo la strada asfaltata che è comunque un sali scendi.
Io consiglio di indossare scarpe comode ed avere sempre dell’ acqua con sè.

LA VALLE DELLA LUNA

Terra di Hippy accampati sotto le meravigliose rocce, è questo il primo inpatto che si ha quando si raggiunge questo posto isolato del promontorio.
 
COME RAGGIUNGERLA
Esistono diversi sentieri che per raggiungere la valle: sia dai parcheggi che si trovano all’ingresso di Capo Testa, si lungo la strada che porta al faro.
 
Il percorso iniziale parte anche dal primo parcheggio sulla sinistra appena passato il ponte (quello dove si trova la spiaggia di Ponente)
Lungo la strada che collega Santa Teresa a Capo Testa partono eventualmente anche altri
 
Arrivare alla Valle delle Luna è una piacevole passeggiata per gli amanti del trekking e sei sentieri naturalistici.
 
PARTI PREPARATO
Consiglio di indossare scarpe comode (non ciabatte!), usare google maps come navigatore e avere sempre con sè un pò di acqua ed un cappello per affrontare la camminata, specialmente in estate.
 
La passeggiata richiede un 40 minuti abbondanti.
La segnaletica è scarsa e la strada a volte sbarrata da vegetazione e massi, ma che rendono il tutto moldo “avventuroso”.
 
EFFETTO WOW
La spiaggia che si presenta all’arrivo è piccolina ma bellissima.
Tutto il percorso, a dire la verità, è un qualcosa di “unico”.
Nonostante la premessa sul partire preparato, la zona è conosciuta e lungo il percorso si incontreranno diverse comitive.
 
Si trattando di sentieri naturalistici ma che difficilmente hanno vista sul mare. Sono comunque graziosi sentieri ben segnati lungo la macchia tipica sarda locale.
 
Non c’è rischio di perdersi nel bush sardo, ma un’occhio di riguardo è sempre meglio averlo.
 
DOVE PARCHEGGIARE
 
All’ingresso di Capo Testa esistono due capienti parcheggi privati.
Il vantaggio di parcheggiare qui è che si paga una stima delle ore di sosta e si salda l’eventuale differenza di ore all’uscita.
 
Lungo la strada che porta al faro esistono anche i parcheggi comunali, delimitati da strisce blu.
In questo casosi paga la sosta in anticipo e se si va fuori orario ci sono i vigili pronti a multare!
In tutta la zona abbiamo notato parecchi vigili, pertanto vi invito a prestare molta attenzione!
 
Esiste anche la possibilità di parcheggiare gratuitamente  lungo la strada ma in questo caso bisogna prestare estrema attenzione poichè le ruote  della macchina devono rientrare perfettamente nella carreggiata!
Pena la multa per divieto di sosta.
L'ARCIPELAGO DELLA MADDALENA
L’arcipelago della Maddalena merita una visita, specialmente se si soggiorna nella parte nord della Sardegna.
 
L’arcipelago è costituito da due isole: La Maddalena e Caprera, collegate da un ponte.
 

LA MADDALENA

La Maddalena è l’isola principale ed abitata, un pò più collinare ed oltre alle sue spiagge (meno note di Caprera) offre qualcosa da visitare come:
 
  • il Centro storico di La Maddalena
  • la Chiesa di Santa Maria Maddalena
  • il Porto di Cala Gavetta
  • il sobborgo di Moneta
  • il Museo Nino Lamboglia

CAPRERA

Caprera racchiude di fatto le baie più note, simbolo dell’arcipelago.

Una delle più famose è Cala Coticcio, definita “la Tahiti sarda” per il suo mare turchese.

Il modo più sicuro per raggiungere la baia è principalmente via mare nonostante un sentiero lungo poco meno di 2 km conduca alla spiaggia.

Caratteristica è anche la spiaggia del Relitto, luogo ideale soprattutto per lo snorkeling e le immersioni, facilmente raggiungibile anche in macchina.

Facilmente raggiungibile in autoniomia è anche Cala Napoletana, caratterizzata da una rigogliosa macchia mediterranea, Cala Garibaldi famosa per lo scenario delle poderose rocce e per la natura selvaggia.

Punta Rossa, caratterizzata dagli scogli rosa di granito, è la parte più estrema dell’isola.

A Caprera si può visitare anche la casa di Garibaldi dove visse gli ultimi 26 anni della sua vita.

COME RAGGIUNGERE L’ARCIPELAGO DE LA MADDALENA

Per chi non ha l’auto l’arcipelago si può visitare in escursione giornaliera affittando un gommone o motoscafo, o prendendo parte ad un’escursione guidata o organizzata che consente delle soste bagno.
In questo maniera non si visiterà l’interno delle isole, ma si circumnavigheranno, raggiungendo baie che probabilmente difficilmente si raggiungerebbero in autonomia.
 
L’arcipelago è anche facilmente visitabile in autonomia, con la propria auto.
Ci si imbarca direttamente dal porto di Palau e l’attraversamento richiede meno di 20 minuti.
 
Una volta sbarcati, una strada asfaltata, percorre in senso circolare entrambe le isole.

 

VISITARE L’ARCIPELAGO DE LA MADDALENA

Lungo la strada ci sono diverse indicazioni, ma bisogna tener conto che, specialmente Caprera, l’interno è principalmente composto dalla macchia mediterrania.
 
PARTI PREPARATO
In queste isole non esistono molti negozi, distributori di benzina o servizi in generale.
 
Lungo la strada si può incontrare qualche chisco per ristorarsi ma l’isole di per sé sono selvagge e le spiagge non sono attrezzate.
 
La maggior parte delle baie si raggiungono solamente lungo sentieri di varia percorrenza (anche di 40/50 minuti) e vario dislivello.
Bisogna essere attrezzati con tutto l’occorrente, senza dimenticare di portare con sé dell’acqua ed un valido cappello, oltre che indossare comode scarpe!
 
I sentieri sono esposti ed il sole, specialmente in estate, batte parcchio.
 
 
L'ISOLA DEI GABBIANI

L’Isuledda, nota anche come Isola dei Gabbiani, è un paradiso isolato.

Un tratto sabbioso lungo 50 metri, collega la terraferma con questa piccola isoletta privata, circondata da mare cristallino con tonalità blu e turchese e dominata dal verde della vegetazione.

L’accesso all’isola è consentito solo se si soggiorna al suo interno.

Il lembo di terra è circondato da una parte dalla spiaggia dell’Arenaria e dall’altra da quella di Porto Puddu (o Porto Pollo).

Entrambe le spiagge godono di sabbia chiara, e fondale poco profondo e digradante, adatto al gioco dei bambini e ideale per immersioni e snorkeling.

La zona è famosa per gli appassionati windsurfer e kitsurfer.

Un ampio parcheggio all’ingresso, consente di accedere facilmente in queste spiagge attrezzate di struttre balneari, bar e ristoranti.

COSTA PARADISO - LI COSSI
Se siete amanti del trekking e delle terre rosse questo tratto di costa tra Castelsardo e Santa Teresa di Gallura vi lascerà a bocca aperta!
 
L”inconfondibile colore rosso  delle rocce granitiche viene risaltato anche dai complessi residenziali della zona.
 
Il facile Trekking di circa 700 mt offre una vista mozzafiato sul mare  e si percorre facilmente percorrendo varie scalinate lungo la costa che portano ad una graziosa spiaggia situata dentro ad un piccolo Canyon.
 
Il percorso inizia sulla parte occidentale del parcheggio che si trova di fronte al piccolo molo.
 
La difficoltà in questa zona è trovare parcheggio!
Il consiglio è di venire molto presto al mattino, altrimenti bisogna avere fortuna nel trovare posto lungo le labirintiche strade del complesso residenziale che sorge in questa zona.
BAIA PORTO TORRES

La spiaggia di Balai è la spiaggia cittadina del Comune di Porto Torres e prende il nome dalla vicina chiesa a picco sul mare nota come San Gavino a mare (o di Balai vicino)

È una spiaggia molto particolare perché è circondata da un bellissimo parco urbano ricco di palme, prato verde e piante aromatiche.

Il parco permette di ammirare questo stupendo mare cristallino dall’alto.

Le sue acque a volte verde smeraldo e altre volte azzurro cangiante dipendono dal sole e dalla vegetazione circostante.

La sabbia ha una colorazione dorata chiara a grani medi

I fondali sono sabbiosi e medio bassi, animati da pesci.

STINTINO E LA PELOSA

Punta estrema della Sardegna occidentale, Stintino è un lembo di terra dominato dal promontorio di Capo Falcone.

Nella parte nord, a solio 3 km dal centro di Stintino, si trova una delle spiagge più belle d’Italia denominata “la Pelosa” per la sua sabbia così bianca e soffice e riconosciuta dalla famosa torretta.

La sabbia è talmente soffice, che sembra sia fatta di borotalco.

Non c’è spiaggia che abbia paragone in termini di sabbia. Vi invito quindi a non dubitare e di provare almeno a camminare su questa soffice sabbia.

Il mare dei colori incredibili, un mix di sfumature di blu, mare calmo e degradante.

Di fronte a questa spiaggia di trova l’isola Piana che da alle spalle alla selvaggia isola dell’Asinara, oggi isola protetta e riserva naturale.

La presenza di queste due isole fanno sì che il mare della Pelosa sia sempre calmo.

Negli ultimi anni l’accesso a “La Pelosa” è contingentato. Serve prenotare con largo anticipo l’ingresso (a pagamento).

 

NEI DINTORNI

La spiaggia che si incontra un pò più a sud, “la spiaggia del Gabbiano” è a libero accessibile ma la sua sabbia è imparagonabile a La Pelosa.
Sicuramente è meno presa d’assalto.

A nord de “La Pelosa” si trova invece un’altro stabilimento balneare, su un lembo di sabbia chiamato “La Pelosetta” (anche qui la sabbia non ha nulla di che vedere con quella de “La Pelosa”. La vicinanza della Pelosetta con l’isola della torre, fa si che molti possano raggiungere l’isolotto a nuoto.

ISOLA DELL'ASINARA
Il modo più comodo per raggiungerla è via mare da Stintino o Porto Torres.
 
La si può visitare a bordo di un trenino o con delle macchine elettriche in autonomia (ma in questo caso si può solamente percorrere un pezzo di strada, e l’autonomia della macchina non è sufficiente, assurdo!) e ad Agosto è comunque caldo torrido.

 

Noi abbiamo deciso di visitarla solo via mare a bordo di un gommone (8/10 passeggeri massimo) e quindi sbarcando solamente su una spiaggia dell’isola.
 
Il vantaggio è che abbiamo potuto circumnavigare l’isola e siamo potuti entrare nell’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara, entrando quindi in acque non navigabili senza autorizzazione (pena multe salatissime!) e godendo di colori immaginabili ed irresistibili (per chi ama l’acqua come me) 
 
IMPOSSIBILE NON TUFFARSI IN QUESTE ACQUE!!!!
 
MA GLI ASINELLI SI VEDONO?
Se sei fortunato si! Basta fare pochi passi dalla spiaggia dove si scende dal gommone e ricercarli sotto a qualche cespuglio
 
QUANTO DURA LA GITA?
Ci sono gite che durano tutta la giornata, altre mezza giornata.
Noi abbiamo scelto l’escursione del mattino e nonostante le “poche ore” abbiamo potuto:
 
💙 fare il bagno in acque cristalline basse. Il gommone ci ha lasciato a pochi passi dalla riva
💙 vedere e fotografare i famosi asinelli bianchi 
💙 raggiungere CAPO FALCONE ammirando le sue enormi falisie nere, entrando anche nella grotta
💙 circumnavigare la TORRE DELLA PELOSA e godere di colori mozzafiato, che dalla famosa spiaggia non si vedrebbero
💙 raggiungere l‘ISOLA DI PIANA e nuotare in acque blu e cristalline
 
 
POSSONO VIAGGIARE ANCHE BAMBINI?
Si, purché abbiano un’età che riescano a sostenersi da soli. Solitamente sotto i 2 anni è sconsigliato. Se viaggiate con bambini molto piccoli, è sempre meglio informarsi prima con la compagnia di navigazione.
 
E SE FOSSE BRUTTO TEMPO o SI ALZASSE IL MAESTRALE?

Il maestrale in Sardegna è una benedizione, specialmente nelle giornate molto afose e calde. E’ un evento naturale, non prevedibile a cui tutte le isole sono soggette.

Succede però che il vento possa essere particolarmente forte, e non permette di trascorrere serenamente la giornata in spiaggia.

In quei giorni quindi cosa fare?

Noi abbiamo sfruttato quei giorni, durante i quali il bagno non era fattibile, per scoprire l’entroterra, e devo amettere che ne siamo rimasti affascinati!

In questo articolo ti invito a scoprire questi luoghi particolari per vivere una vacanza in Sardegna “diversa dala sola vacanza mare”

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Erica Mattiello

Viaggiare… è sempre stata parte della mia vita. Sin da piccola, in più occasioni, i miei genitori

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